Donne Impresa

11 Maggio 2018

coldiretti donne impresa veneto

PREMIATE LE DONNE DELL’AGRICOLTURA DI COLDIRETTI. GIOVANI, LAUREATE E IMPRENDITRICI: AL LOGORIO DELLA VITA MODERNA PREFERISCONO I RITMI NATURALI DELLA CAMPAGNA

 11 maggio 2018 – “Aree marginali e pendii aclivi non spaventano le imprenditrici agricole di Coldiretti che fanno delle difficoltà un vantaggio aziendale”. E’ quanto afferma Franca Castellani responsabile Donne Impresa Veneto nel commentare il premio assegnato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Treviso e Belluno a due neo agricoltrici delle rispettive province: Katy Mastorci di Fregona e Alice Pedon di Giamosa.

Insieme a loro anche le colleghe degli altri comparti tutte candidate con esperienze professionali che sono autentiche espressione della creatività femminile. “Nel primario, in particolare – spiega Castellani – le imprese rosa di distinguono per l’alta capacità di trasformare elementi negativi in punti di forza. Katy e Alice, giovanissime hanno intrapreso attività tradizionali in territori poco serviti valorizzando come punto di forza la bellezza del paesaggio e la sua conservazione. Altro lato importante da sottolineare –  precisa Castellani – è la predisposizione all’innovazione che facilita l’ingresso nei mercati.

Attorno alla scelta imprenditoriale c’è un racconto personale di attenzione alla qualità della vita. Katy Mastorci da ricercatrice universitaria nel campo dell’oncologia è passata all’allevamento di pecore traendo dal mestiere di pastore una certa serenità interiore oltre che un bilancio positivo. Alice Pedon che arriva dal mondo della moda invece si è concentrata nella riscoperta dei frutti in via d’estinzione e l’impiego delle piante officinali per il benessere. Dal logorio della vita moderna ai ritmi naturali della campagna dove il rapporto con gli animali e l’ambiente è un privilegio. “Sono queste persone ad animare il senso di rivincita di un settore che si sta rigenerando grazie proprio a questi esempi che nulla hanno a che fare con il lato nostalgico, anzi il contrario – precisa la bellunese Chiara Bortolas rappresentante Coldiretti per il Coordinamento Imprenditoria Femminile camerale – queste figure sono dei veri e propri talenti alla guida di solide realtà dal punto di vista del fatturato con proiezioni economiche di tutto rispetto”. Anche per Chiara Bortolas è stato così: dopo la laurea e un futuro da laboratorio di analisi ha preferito optare per gli orti d’alta montagna. Ora è un’ortolana biologicamente corretta.

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