Donne Impresa

13 Dicembre 2016

coldiretti donne impresa campania

ANTONELLA DELL’ORTO NUOVA RESPONSABILE DI COLDIRETTI DONNE IMPRESA



“Le donne rappresentano il valore aggiunto delle nostre aziende agricole”. Così Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, ha introdotto i lavori del coordinamento regionale di Donne Impresa Campania, l’organismo che rappresenta le imprenditrici agricole di Coldiretti. L’incontro si è tenuto a Pompei, nella suggestiva location di Casina dell’Aquila dove è ospitato il progetto EatStory. Alla presenza della segretaria nazionale Silvia Bosco si è tenuta anche l’elezione della nuova responsabile di Donne Impresa. A guidare il gruppo regionale campano sarà Antonella Dell’Orto, titolare dell’azienda agricola multifunzionale “La Casa di Angiù” di Eboli.

Coldiretti Donne Impresa promuove lo sviluppo dell’imprenditoria femminile agricola, organizza attività culturali e di comunicazione con i consumatori, elabora proposte per le politiche sociali attinenti al mondo agricolo, rappresenta Coldiretti nelle istituzioni della parità, promuove la presenza femminile negli organismi decisionali della Coldiretti. Coldiretti Donne Impresa fa parte di importanti organismi che operano in ambito nazionale ed europeo. Fra gli altri, il Comitato per l’imprenditoria femminile, istituito presso il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  il Coordinamento Donne d’Impresa, costituito dalle organizzazioni femminili dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio, della piccola industria e della cooperazione, il Comitato Cabina di Regia presso Union Camere, i Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso le Camere di Commercio e il COPA che rappresenta le associazioni agricole di tutti i paesi dell’Unione Europea.

L’impegno delle donne della Coldiretti inizia nel 1953, quando il Movimento Femminile comincia ad intervenire su temi sociali come le pensioni, la scuola, le abitazioni e le infrastrutture del territorio rurale. Nel 1976 assume il carattere di movimento di categoria autogestito dalle imprenditrici agricole. Inizia ad occuparsi di temi professionali e sindacali, contribuendo al successo di alcune battaglie fondamentali, come quella per la parità dei componenti dell’impresa, quella per la tutela della maternità e quella per la legge sull’imprenditoria femminile e le politiche successive.

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